Un tuffo nella storia 1944 - 2008

4° Museo vivo a cielo aperto.

19/21 Settembre 2008


Il trend positivo sembra si sia consolidato quest'anno. Parlo del tempo che per il secondo anno consecutivo è stato splendido anche se piuttosto freddo (meglio dell'acqua!). Come sempre il Gruppo Clemente si è presentato al Giogo il Venerdì mattina che con grande sorpresa ha trovato, rispetto agli altri anni, parecchia gente già al lavoro per sistemare le postazioni. In effetti più che sistemare erano intenti a ricostruire un paio di postazioni tedesche esistenti all'epoca. Abbiamo trovato un escavatore all'opera che ripuliva le vecchie postazioni dai detriti. Abbiamo visto una grande movimentazione di tronchi che solo più tardi abbiamo capito a cosa servissero. Con un grande sforzo di parecchi uomini sono state ricostruite le due postazioni tedesche molto fedeli alle originali (le vedrete nelle foto). Per quanto riguarda noi ci siamo ritrovati in 4 del nostro gruppo: Marco e Roberto da Sanremo e Luigi e Mancio dai pressi di Varese. Ci siamo messi subito all'opera per ripristinare le buche lasciate l'anno precedente. E' spettacolare come la natura nello spazio di un anno cerchi di rimpossessarsi del territorio ed in special modo delle nostre buche! Nel ripulirle ne abbiamo approfittato per approfondirle ulteriormente. Nella pausa pranzo siamo scesi a piedi alla casa del Giogo cogliendo l'occasione per depositare le nostre attrezzature e bagagli. La sera ci siamo ritrovati in una ventina e siamo andati a mangiare all' "Osteria dell'Omomorto" consigliata da Davide del posto che con tutti noi ha cenato. Non abbiamo rinunciato alla nostra classica "Fiorentina" e ci siamo spolpati pure l'osso!

Il giorno seguente di buon mattino siamo tornati alle postazioni per completare l'allestimento delle buche con gli armamenti e gli oggetti di uso comune dei soldati americani. Nel frattempo il Giogo ha cominciato a popolarsi di altri amici arrivati nella notte che allestivano e preparavano le loro postazioni.  Finito il lavoro di allestimento tra una chiacchiera e l'altra abbiamo fatto vita da campo come rifare il cordame di un packboard, o leggere giornali d'epoca o fare due tiri a baseball. Ad ora di pranzo siamo scesi a turni alla casa del Giogo dove ci attendeva il rancio. Nel primo pomeriggio si apriva ufficialmente la manifestazione al pubblico con la visita alle postazioni. La gente è accorsa numerosa. A metà pomeriggio, dopo un breve discorso delle autorità del posto, prende la parola al microfono Corso, luminare nella storia che si è svolta in questi posti. Dopo un preambolo con la spiegazione delle forze in gioco al passo del Giogo, Corso ha cominciato a descrivere le forze tedesche che nel contempo passavano davanti al pubblico con due muli e tutti gli armamenti per poi raggiungere le loro postazioni. Di seguito la spiegazione sulle forze alleate mentre i reenactor passavano davanti al pubblico raggiungendo poi le relative postazioni con la simulazione dell'attacco alle postazioni tedesche con l'ausilio di effetti fumogeni e pirotecnici. Dopo la simulazione la gente è tornata a visitare le postazioni chiedendo dettagli sulla storia, sulle attrezzature e armamenti e sulla vita dei soldati. A metà pomeriggio noi 4 abbiamo seguito Corso nella seconda spedizione alla scoperta delle postazioni tedesche seguendo documenti molto dettagliati. Lo scorso anno abbiamo seguito Corso cercando le postazioni partendo dalla cima del Monte Altuzzo scendendo dal versante opposto a dove eravamo con le nostre postazioni arrivando fino a metà monte. Questa volta abbiamo ripreso da dove ci eravamo fermati lo scorso anno. Inutile dire che Corso è un perfetto divulgatore storico. Il rientro alla base è avvenuto attraverso la boscaglia tagliando diagonalmente la montagna per non risalire in linea retta. Ci siamo aiutati con cartine altimetriche che ci hanno portato esattamente all'ingresso della zona della manifestazione. La giornata si è conclusa con la cena alla casa del Giogo e dopo qualche chiacchiera con i compagni di avventura tutti in branda! in attesa del nuovo giorno.

Il mattino seguente, Domenica, ci siamo alzati di buon mattino e siamo arrivati in zona operativa verso le 8,30. Faceva piuttosto freddo ed eravamo in attesa di Filippo e dei suoi collaboratori per andare in gruppo a fare fotoricostruzione. Verso le 10,00 partiamo in due gruppi: gli alleati con al seguito 2 muli caricati uno con mitragliatrice Browning Cal. 30 e relativo treppiede di Marco ed una tanica e l'altro con a bordo un ferito a caso, Mancio e chi altro! L'altro gruppo era composto da una dozzina di soldati tedeschi compreso un ufficiale e un paio di paracadutisti. Ci siamo diretti alla volta della cima del Monte Altuzzo dove Filippo ha spiegato, a chi non era presente le edizioni precedenti, il panorama splendido che si aveva davanti. In seguito siamo scesi una cinquantina di metri a lato del Monte Altuzzo addentrandoci nella boscaglia dove abbiamo cominciato la fotoricostruzione. I tedeschi sono saliti su un pianolo sopra di noi a 50 metri dove stavano in postazione fissa. Gli americani si apprestavano a conquistare la postazione tedesca. Dopo aver scaricato la trenta dal mulo è cominciata l'azione. Chiaramente non c'era nessun copione ma tutto si è svolto con una naturalezza quasi da attori consumati! Io mi sono tenuto fuori dall'azione e ho acceso la telecamera ed ho cominciato a girare senza interruzione tutto quello che succedeva. Il risultato è stato sorprendente! In fase di montaggio è bastato poco per correggere qualche errore ma il resto era già pronto. Il risultato lo potrete vedere dal filmato pubblicato sul sito nella sezione filmati. Rientrati alla base giusto per il pranzo abbiamo mangiato presso le nostre postazioni con le nostre gavette che abbiamo riempito al servizio catering offerto dalla manifestazione. Visto il freddo che faceva abbiamo acceso anche un fuoco che in breve tempo ha fatto da calamita attirando quasi tutti i partecipanti a scaldarvisi attorno. E' stato un momento di coesione e allegria raccontandoci barzellette e storielle personali legate ai raduni. Verso le 4 di pomeriggio il pubblico cominciava a sciamare e di conseguenza abbiamo cominciato a smobilitare e smontare le postazioni per avere la possibilità di partire ad un ora decente vista la distanza che ci separava da casa (4 ore e 30 di macchina!).

Cosa dire di più. Le speranze che lo scorso anno fosse stato l'inizio per una nuova era riguardo al tempo non sono state disattese. Per quanto riguarda la manifestazione come sempre è stata organizzata al meglio. Unico appunto per gli organizzatori e di essere più severi nel fare partecipare reparti che non hanno niente a che vedere col contesto della storia del posto. Come recita il regolamento della manifestazione ci aspettavamo più rispetto delle regole. Intendetela come una critica costruttiva! Per altro La Gotica Toscana si da sempre un gran daffare. Speriamo continui così, anzi ancora meglio. In breve arrivederci alla prossima edizione, tanto ormai il tempo ci assisterà.....o no!

Roberto al secolo "Gesticola" per il Gruppo Clemente - Sanremo


Venerdì


Sabato


Domenica