Un tuffo nella storia 1944 - 2007

3° Museo vivo a cielo aperto.

14/16 Settembre 2007


Vi ricordate come ci siamo lasciati nella scorsa edizione? "Speriamo per la prossima edizione che il "Tuffo" sia a secco!". Il desiderio è stato esaudito! Dopo due edizioni all'insegna del cattivo tempo, tanto, ma tanto umido, in quella di quest' anno è trionfato il Sole! Sono state 3 splendide giornate che ci hanno permesso di svolgere parecchie attività che altrimenti non sarebbe stato possibile effettuare. Ma andiamo con ordine:

Come nostra consuetudine ci siamo presentati sul posto con un giorno di anticipo, il venerdì, per poter meglio affrontare il viaggio nonché poter approntare al meglio le nostre postazioni. Quest' anno il Gruppo Clemente si è presentato a ranghi ridotti ma non per questo meno produttivo. Roberto e Marco sono arrivati il venerdì nel primo pomeriggio mentre Mancio ci ha raggiunto in nottata. Dopo la classica Bistecca alla Fiorentina che ci ha dato la carica, ci siamo occupati delle postazioni lasciate l'anno prima in fretta e furia. Non dico che abbiamo dovuto rifare tutto da capo ma ci abbiamo lavorato parecchio anche per ampliare e approfondire le postazioni. Con noi ha lavorato l'immancabile Corso che ha scavato una fox hole degna di un vero GI! Quest'anno ci hanno raggiunto in anticipo anche i ragazzi di Imola dell' 88°. Di conseguenza la sera abbiamo fatto una bella tavolata dove oltre al desinare ci siamo scambiati esperienze che abbiamo svolto nell'intercorrere tra le due manifestazioni Toscane. Di seguito abbiamo preso posto nell'edificio che ci ha messo a disposizione l'organizzazione. Penso sia stato pensiero comune la speranza di una bella giornata per il giorno seguente che ci ha conciliato il sonno.

Il mattino seguente, Sabato, con nostro grande piacere si è presentato con una splendida alba. Dopo la colazione siamo tornati subito alle postazioni dove ferveva già un notevole lavorio da parte dei nuovi arrivati che preparavano le loro postazioni. Da parte nostra dopo aver apportato alcuni ritocchi alle buche, abbiamo cominciato l'allestimento delle stesse con ogni sorta di materiale di modo da renderle il più possibili simili ad una fox hole d'epoca. La mattinata è passata così tra prove generali e relazioni pubbliche con gli altri partecipanti. Dopo il pranzo che si è svolto davanti alla casa che ci ha ospitato, siamo tornati in postazione in attesa del via ufficiale della manifestazione e di conseguenza l'arrivo del pubblico. Nel primo pomeriggio l'instancabile Filippo ha presentato alle autorità intervenute l'evento e dopo un breve discorso delle stesse autorità hanno dichiarato aperta la manifestazione. Lo scorso anno a questo punto avevamo già sbaraccato tutto l'allestimento! Il pubblico è intervenuto copioso e molto attento a tutto quello che gli si presentava davanti. In molti, giovani e meno giovani, ci hanno rivolto domande e richiesto chiarimenti sugli armamenti, divise e accessori che arredavano le nostre postazioni. Non sono mancate le foto dei bambini con l'elmetto e la bustina in testa che volentieri concedevamo. La giornata si è conclusa con un bilancio molto positivo ma non è finita qua!

Dopo la cena infatti, da programma c'è stata una escursione notturna sotto un cielo splendidamente stellato. Dapprima ci siamo radunati nella zona delle postazioni attorno ad un fuoco sorseggiando una soave grappa mentre una fotoelettrica proiettava un raggio di luce in cielo. Il tutto veramente molto suggestivo! In seguito abbiamo approntato la salita al monte Altuzzo in buio assoluto. Arrivati in vetta ci si è presentato lo splendido panorama notturno delle città illuminate che si vedevano davanti a noi. Seguendo il buon Corso abbiamo fatto una improbabile visita alle vecchie postazioni sull'Altuzzo. Improbabile perché Corso indicava e spiegava le postazioni e noi dicevamo di si pur non vedendo niente ad un centimetro davanti a noi. Poi di improvviso luce fu! L'organizzazione aveva acceso il generatore che dava corrente alle lampadine poste lungo tutta la sagoma della croce posta sulla vetta. Che dire di più! Non è una cosa che si fa e si vede tutti i giorni! Inebriati della splendida esperienza notturna siamo rientrati ai nostri alloggi stanchi ma felici di aver vissuto l'intera giornata all'insegna del bel tempo. Durante la sosta sul monte Altuzzo , sempre col buon Corso, abbiamo pianificato per il mattino seguente una visita guidata alle postazioni sotto il monte Altuzzo. L'appuntamento era, per chi voleva venire, alle 8.30 all'ingresso delle postazioni.

La mattina seguente, e miracolo! bella giornata, dopo una veloce colazione ci siamo presentati al punto di incontro stabilito dove abbiamo trovato Corso ad aspettarci. In tutto abbiamo radunato circa una decina di persone che con lo scarto di 15 minuti sono partiti per la spedizione. Dopo un passaggio nel bosco ci siamo fermati in una piccola radura e qui il Prof. Corso ha iniziato la sua lezione. Con notevole precisione e dovizia di particolari ci ha spiegato le postazioni, naturalmente Tedesche, che si trovavano davanti a noi. Molte di queste trincee sono ancora riconoscibili mentre altre, per opera di erosione o smottamenti, ci venivano indicate e se si guardava bene si intravedeva la sagoma di vecchi scavi. Abbiamo visto anche cavità naturali che all'epoca erano state adattate a depositi di munizioni e materiale vario. Abbiamo seguito un percorso che ci ha portato dalla parte opposta del monte Altuzzo ed abbiamo deciso di non tornare indietro per la stessa strada ma di scalare l'Altuzzo come avevano fatto gli Americani più di 60 anni fa. Più facile a dirsi che a farsi! La salita è molto impervia e ripida con pochi punti di ancoraggio e nessun riferimento con la vetta. Ma non ci siamo persi d'animo. Con alcune soste per riprendere fiato, dopo circa 20 minuti siamo arrivati in vista della vetta vedendo la croce che si stagliava verso il cielo. Ci sono voluti una decina di minuti di riposo per recuperare le forze. Noi la salita l'abbiamo fatta con l'attrezzatura in spalla ed abbiamo fatto fatica ma pensiamo agli alleati che quando hanno affrontato la scalata probabilmente avevano il doppio se non di più di peso sulle spalle e in oltre gli sparavano addosso dall'alto. Dopo aver firmato il diario posto ai piedi della croce abbiamo preso il sentiero che ci conduceva alle postazioni. Il resto della giornata è trascorso come il Sabato col pubblico accorso numeroso. La novità è stata che abbiamo mangiato sul campo e quindi "fuori gavetta e gavettino e in coda a rifornirci dai cucinieri". Sembrava davvero un accampamento militare d'epoca! Alle 16.00 terminata la manifestazione abbiamo smontato l'arsenale di materiale che guarniva le postazioni, abbiamo svuotato i sacchi di protezione alle buche e abbiamo caricato le macchine. Poco a poco i partecipanti cominciavano a sciamare tra i saluti e gli appuntamenti a questo o a quel raduno. Dopo aver salutato e ringraziato Filippo e tutti gli organizzatori per la splendida manifestazione ci siamo avviati verso casa sapendo che ci aspettavano più di 400 km di strada ma realmente soddisfatti di aver completato l'evento senza una goccia di pioggia.

Come sempre bisogna fare un plauso all'organizzazione perfetta e attenta che ha permesso che la manifestazione si svolgesse senza intoppi e problemi. Per quanto riguarda il tempo che dire..... Che sia una nuova era di Tuffo nella Storia "dry"? Speriamo sia di buon auspicio e a rivederci nel 2008!

Roberto al secolo "Gesticola" per il Gruppo Clemente - Sanremo


Venerdì

 

Sabato


Domenica

Foto by Marco, Mancio e Davide

Foto di re-enactoring della manifestazione

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