Piacenza 25/04/2002

Le foto e i relativi commenti non si riferiscono a fatti realmente avvenuti. Sono solo simulazioni inoffensive sul campo.
Articolo uscito su "La Libertà", giornale di Piacenza.
| La
rievocazione - I marines “liberano” piazza Cavalli Jeep, armi e divise originali: i collezionisti sfilano tra gli applausi |
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| Quando,
poco prima di mezzogiorno di ieri, da Largo Battisti sono spuntate le
prime jeep con la bandiera americana sventolante dalla folla presente in
piazza Cavalli è scattato un applauso. Per un'ora tutta la zona si è
trasformata in un grande teatro all'aperto ed è andata in scena la
ricostruzione originale della Liberazione della città da parte delle
truppe alleate. L'iniziativa, promossa dal Military vehicle collectors
club e dall'Associazione veicoli storici e militari dell'Emilia Romagna,
ha portato in piazza una decina di mezzi militari d'epoca originali. Con
questi erano una trentina di persone tutte vestite con uniformi americane
risalenti al periodo della Seconda Guerra Mondiale. Imbracciavano fucili
Garand, Thompson ,Winchester. Dalle fondine degli ufficiali spuntavano
Colt 45 ed alle cinture erano appese bombe a mano, nella dettagliata
ricostruzione del corredo dei militari non mancavano le nemmeno le
baionette. Uno dei partecipanti imbracciava addirittura un bazooka e sotto
i portici del Gotico era stata montata una mitragliatrice dell'epoca.
Tutte le armi, come è stato spiegato, sono originali, ma disattivate.
Dopo il corteo iniziale i veicoli sono stati schierati davanti al
municipio. Si tratta di jeep Willis, autocarri Dodge, Ford, Gmc tutti con
la classica stella bianca contornata da un cerchio sulle fiancate,
risalenti agli anni Quaranta e recuperati dagli appassionati delle due
associazioni di collezionisti. Molti di loro si sono presentati vestiti
con giacche, pantaloni, scarponi, elmetti, occhiali da sole Ray-Ban. La
gente ha accolto con grande curiosità la rievocazione storica. Intere
famiglie hanno osservato da vicino i mezzi che si possono vedere solamente
nei film di guerra. E i proprietari dei veicoli sono stati sottoposti ad
un vero e proprio fuoco di fila di domande sulla provenienza e le
caratteristiche dei veicoli militari e delle armi. Motore di tutta la
manifestazione è una guardia giurata piacentina: Massimiliano Passante,
riservista dell'esercito e da sempre appassionato collezionista di oggetti
militari con particolare riferimento alla Seconda Guerra Mondiale. «Molti
di questi mezzi - spiega Passante vestito perfettamente come un ufficiale
dell'esercito americano - sono stati utilizzati per anni come veicoli
agricoli e recuperati dagli appassionati che le hanno sistemate e
riportate a quello che era la loro forma originale, le uniformi sono state
invece recuperate da magazzini, militari oppure nei mercatini
dell'antiquariato. Abbiamo partecipato ad imponenti rievocazioni storiche
come quella annuale che si svolge in Normardia nei luoghi dello sbarco
oppure nel nostro Paese ad Anzio, quando vengono ricordati i giorni dello
sbarco o in diversi raduni di reduci invitati dalla associazioni
combattentistiche. Per quanto mi riguarda - aggiunge - sono da sempre
appassionato della storia della Seconda Guerra, e raccolgo cimeli
militari, è la prima volta che una simile ricostruzione viene compiuta a
Piacenza e spero si possa ripetere in futuro». Ferr. |