Dragoon March 2008 / St. Maxime
(France) 13/16 Agosto 2008
 
Un po' di storia
 
Dopo lo sbarco in Normandia, il 6 giugno 1944, il comando alleato decide di aprire un secondo fronte,
 per circondare le truppe d'occupazione.
È in Provenza che, sotto il nome di codice "OPERAZIONE DRAGOON", sbarcheranno il 15 agosto 1944 ed i
giorni seguenti circa 250.000 uomini, e migliaia di tonnellate di materiale sulle spiagge tra TOULON e CANNES.
In totale un esercito forte di 2000 navi, 3 divisioni americane, e delle divisioni francesi del primo
esercito del generale "De Lattre De Tassigny", tutti sotto l'ordine del generale "Alexander PATCH", settimo esercito alleato
Per proteggere lo sbarco alleato, un aiuto  arriverà dall'aria durante la notte
del 14 e15 agosto a partire dalle 3H30 nella valle del Argens, su 3 zone di lancio  attorno a Le Muy.

La missione è affidata alla prima divisione, "AIBORNE TASK  FORCE" sotto l'ordine del
generale americano Robert T. FRE
DERIC  In totale 10.000 uomini, americani ma anche truppe inglesi della seconda
 brigata di paracadutisti, guidati da una sezione francese del primo battaglione di attacco.
 In rinforzo ai paracadutisti, quasi 500 alianti americani di tipo Waco, ed
inglesi di tipo HORSA  porteranno tutto il giorno del 15 agosto il materiale pesante,
le jeeps, e la fornitura per permettere ai paracadutisti di conservare il controllo  di Le MUY, punto strategico per
fermare la strada alle truppe ostili.

 

 Forty Four Memories Dragoon March 2008 "  Truppe Aerotrasportate in Provenza

Arriviamo a Ste Maxime gia' dal mattino intorno alle 10.00 per poter scaricare i bagagli e prepararci per l'inizio della marcia del pomeriggio. Dopo aver preso contatto con Bruno che ci spiega un po' meglio il programma del dopo pranzo, ci cambiamo: Marco, Jean Pierre, Nando, Mancio e Luigi come 517 ° PIR; Baru come  1° Battalion 551° PIR , Claudio come 509° PIR  e come First Airborne Task Force Photograph Ivano (arrivato con la sua jeep in traghetto da Roma; questo dimostra che quando qualcuno vuol fare una cosa non ci sono distanze o problemi di sorta: grande Ivano!) mentre Alessandro è vestito come un Maquis della Resistenza Francese. Come materiale personale al seguito nella marcia, oltre al necessario per la cena e il pranzo del giorno dopo, abbiamo:

Marco: buffetteria completa di borraccia, elmetto,  cal. 45, mussette con cibo, telo tenda e poncho, un tascapane con scorta d'acqua e una Browning Cal. 30  in spalla (che durante la camminata ho passato volentieri agli altri per provarne l'effetto ).

Jean Pierre : buffetteria completa come sopra, tascapane, Thompson, Bazooka e varie scorte d'acqua.

Nando:  buffetteria completa come sopra, tascapane  Grease Gun, una pala zappa, maschera antigas.

Mancio : buffetteria completa come sopra, in più come servente porta munizioni della Cal 30 quattro cassette  con all'interno scorta d'acqua e cibo e alcuni pezzi della Cal. 30 e fucile Garand.

Luigi: buffetteria completa come sopra, tascapane e Thompson.

Baru: buffetteria completa come sopra,  tascapane, Carabina m1 e come servente alla Cal. 30 una cassetta di munizioni piena.

Claudio: buffetteria completa come sopra,  tascapane,  Garand e come servente al Bazooka sacca con i razzi.

Ivano: buffetteria completa come sopra,  tascapane,  sacca con varie macchine fotografiche d'epoca e maschera antigas.

Alessandro: spallacci, zaino con razioni, coperta e un MP40

L'appuntamento nel pomeriggio e' a Le Muy nel parcheggio del liceo locale dove lasciamo i nostri automezzi ( 2 jeep una di Jean Pierre e una di Ivano). Da lì, trasportati su di un GMC, raggiungiamo la cima di un monte dove dopo un breve briefing veniamo divisi in tre gruppi da circa 20 persone e ci viene dato il via per la partenza. Il percorso si snoda attraverso una taglia fuoco in parte pietraia. La distanza da percorrere è in un primo tempo stimata in 7 Km. ma a causa di un disguido nella copia in scala della mappa siamo costretti a percorrerne circa il doppio. Quindi a causa dell'aumento della cadenza di marcia per arrivare all'orario stabilito nel primo paese  Les Arcs, quasi tutti i partecipanti hanno avuto problemi ai piedi, con varie bolle ed escoriazioni. Nelle vie del paese infatti, si vedeva gente (me compreso) senza calze e scarponi mentre cercava di porre rimedio alle ferite con disinfettanti e cerotti.

Qui ci viene offerto dalla popolazione un rinfresco a base di tartine e pizza; non male per riprenderci un po' dalla fatica. Giunta sera e a causa del problema ai piedi, invece di marciare fino al punto di pernottamento, veniamo accompagnati con i mezzi dei ragazzi Francesi in uno splendido vigneto a Valbourges, dove dopo aver trovato un posto sotto gli alberi per ripararci dall'umidità, riusciamo anche a mangiare qualcosa, fare medicazione ai piedi e a prepararci per la notte sotto uno splendido cielo stellato (solo questo meritava la fatica ed il male ai piedi).

Come si può immaginare, alle prime luci dell'alba un tiepido sole ci fa da sveglia e mentre ci prepariamo un caffè abbiamo la possibilità di scambiarci le nostre positive  esperienze sulla notte appena trascorsa. Poco dopo gli amici Francesi ci vengono a chiamare per offrirci la colazione a base di cioccolata calda the o caffè accompagnata da delle fette di torta .

Finita la colazione si riorganizzano i gruppi, questa volta per reparto e prima della partenza per il prossimo paese facciamo delle fotografie di gruppo davanti ad una vecchia abitazione all'interno del vigneto. Riprendiamo la marcia in direzione del paese di La Motte  a lato di una fila di platani ,dove su uno di questi si può ancora notare la parte tubolare di un aliante schiantatosi durante l'operazione bellica. Dopo circa 45 minuti arriviamo nel paese di La Motte e ci fermiamo a riposare e a mangiare qualcosa sulla scalinata della chiesa.

Arrivata ora di pranzo veniamo trasportati a Le Mitan per visitare le zone di lancio e subito dopo marciamo verso una pineta dove ci fermiamo per il pranzo. Dopo una lunga sosta e qualche prova per la sfilata che seguirà di li a poco ci si trasferisce alla periferia di Le Muy per poi entrare marciando al passo e rendere onore ai vari reduci presenti

Dopo avere reso i dovuti onori ai reduci, verso le 18.00 ci facciamo riportare al liceo dove ci aspettano i nostri mezzi per il rientro a Ste Maxime.Qui finalmente riusciamo a fare una sospirata doccia che ci ricarica per affrontare l'uscita serale e per andare a mangiare qualcosa in città. Purtroppo abbiamo perso la borsa che si teneva oggi; chissà forse e' meglio cosi per i nostri portafogli.

Oggi 15 Agosto e' la giornata della rievocazione della liberazione di Ste Maxime ed  i ragazzi di Forty Four Memories oggi sfileranno come Fusiliers Marins mentre tutti noi onoreremo i caduti con le divise della First Special Service Force Black Devils Brigade.

Veniamo radunati un po' fuori dal paese per meglio organizzare l'ordine di colonna e verso le 11.00 riceviamo l'ordine di muoverci alla volta della passeggiata mare. Una volta raggiunta, scendiamo affiancando le jeep per tutta la durata della sfilata avendo così un maggior contatto con la gente e potendo distribuire chewingum e caramelle ai bambini.

Dopo tre giri in passeggiata si ritorna al punto di partenza per il pranzo; è durante le cene ed i pranzi che abbiamo l'occasione per parlare tra noi e fare amicizia con gli altri partecipanti alla manifestazione scambiandoci le nostre opinioni.

Alla sera decidiamo di andare a mangiare fuori in qualche locale situato nelle viuzze di Ste.Maxime. Una volta arrivati sulla costa veniamo travolti da un forte vento freddo che durante la cena (naturalmente all'esterno del locale) ci costringe a tenere addosso le giacche e che fa volare intorno a noi magliette cartoline e quant'altro non avesse un peso specifico tale da impedirne il decollo.

Al rientro ci aspettano  i ragazzi di Forty Four Memories che hanno organizzato una serata di festa in prossimità della palestra. Beviamo un' ultima birra con loro prima di decidere di andare a dormire .

Il giorno 16 è dedicato alla visita al Cimitero Americano ed alla sfilata a Le Muy. Partiamo di buon 'ora in direzione di Draguignan per assistere al picchetto d'onore per la  deposizione delle corone ai caduti da parte dei reduci che hanno combattuto realmente in quelle zone. Dopo il commovente momento che molto fa pensare a quei ragazzi caduti al fronte, ci dirigiamo verso Le Muy dove una folla festante ci accoglie per la sfilata e ci accompagna nel punto stabilito per il pranzo offerto dal comune (una buonissima e abbondante paella) allietati ulteriormente dalle evoluzioni di un gruppo di  majorettes della Repubblica Ceca. Qui abbiamo la possibilità di poter parlare con più calma con i reduci presenti e poter chiedere loro delle esperienze passate.

Con loro abbiamo trascorso momenti pieni di emozione ascoltando i vari aneddoti che hanno avuto il piacere di raccontarci : è stato come se ci trasmettessero la loro memoria storica attraverso la loro esperienza personale affinché questi fatti  non vengano dimenticati.

 Dopo le foto di rito con in fantastici e in gambissima amici reduci e' giunto il momento di salutare ma questa volta con la consapevolezza  che con molti ci si rincontrerà la domenica successiva a Cannes .

Ringrazio i ragazzi del Forty Four Memories che ci hanno dato la possibilità di partecipare alla marcia commemorativa e ad altre manifestazioni e che hanno dimostrato di essere oltre che appassionati di storia come noi, degli amici.


Questa e' la traduzione di un articolo apparso su un giornale locale

Le strade della Libertà
Sabato 16 agosto 2008


Con grande stupore dei passanti una sessantina di fanti preceduti da veicoli militari datati Seconda Guerra Mondiale, hanno invaso mercoledì sera il centro della città dove venivano accolti dalla popolazione e amministratori locali.

Per questi ultimi, i collaboratori Henri Garcia e Guy Beccavin così come Marcel Florent , questo arrivo di distacchi militari, unità francesi ed americane, insieme ad alcuni italiani, inglesi ed anche un giapponese, non era affatto una sorpresa: in occasione del 64 anniversario dell'operazione Dragoon il 15 agosto 1944, e consecutivamente alla Liberazione della Provenza, l'associazione di ricostituzione storica "Forty Four Memories" organizzava, per il terzo anno consecutivo, una marcia commemorativa, in tenuta di epoca. La partenza di questa marcia è stata mercoledì 13 agosto verso le 17,00 dalla frazione dei Cannebières a Le Muy, e raggiungeva Les Arcs attraversando il Massiccio dei Maures.

Così alcune ore più tardi, è proprio una "fanteria" cosmopolita, relativamente sfinita e dai piedi doloranti trovava un po' di riposo ed un rinfresco offerto dalla municipalità prima di trasferirsi nella zona del bivacco al Campo di Valbourgès per passare la notte.
L'associazione nazionale Forty Four Memories si è stabilita nel paese di Aix dove è presieduta da Alain Palierne. Riunisce un gruppo di collezionisti ed appassionati di storia, appassionati di veicoli e di uniformi dei due grandi ultimi conflitti, partecipano ai grandi avvenimenti commemorativi, produzioni cinematografiche o ricostituzioni storiche, con un solo scopo: mantenere viva la memoria di quegli eventi.

Tratto da un'articolo trovato in rete di Chiancone Nelly e poi tradotto


Le fotografie sono state messe a disposizione da Mancio, Marco, Luigi, Nando e il forum di  Forty Four Memories 

Elaborazioni fotografiche Marco G.

Marco G.Staff Sgt.
Per il comitato organizzatore M.V.C.G. Sanremo Gruppo Clemente

normandy2004@normandy.it
www.normandy.it


 

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