Provenza 2010

St. Maxime - Roquebrune sur Argens - Draguignan - Le Muy - Vidauban

14/16 Agosto 2010


Rapporto dettagliato delle manifestazioni

Sabato 14 Agosto

Sono le 6.00 del mattino ed è a quest'ora che inizia la nostra spedizione. Ci ritroviamo Baru, Big Joe, Claudio ed io (Gesticola) e partiamo in direzione Provenza e più precisamente verso Viduban dove ci aspetta il quinto componente, JP con la sua Jeep (sarà il nostro mezzo di trasporto), che ha preso contatto con Bernard, coordinatore del gruppo francese Aout 44, che ci ospiterà nel loro accampamento per tutta la durata delle manifestazioni.

Passato il confine vediamo davanti a noi un cielo che si incupisce sempre di più e man mano che avanziamo il cielo diventa sempre più plumbeo fino a vedere fulmini spettacolari che si ramificano sulle pianure di fronte a noi. Per il momento niente acqua tranne che per un breve tratto con uno scroscio violento di pochi minuti.

Raggiunto Vidauban contattiamo JP che dopo pochi minuti ci raggiunge e ci accompagna ad un camping semi abbandonato con servizi e docce perfettamente funzionanti che è la base di Aout 44 e dove monteremo la nostra tenda. Il terreno è umido e mostra ancora le tracce dell'alluvione che ha colpito questa zona pochi mesi prima. Sotto un cielo che non promette niente di buono montiamo la tenda da 4 posti più una individuale. Piazziamo le nostre brande e scarichiamo i bagagli giusto a tempo prima che cominci a piovere. Pioggia incessante fino a sera ma che non ha procurato grossi disagi. Fraternizziamo con il gruppo francese e ci facciamo dire da Bernard il programma per il giorno successivo che prevede la sfilata a St. Maxime nella tarda mattinata seguita nel pomeriggio da una manifestazione a Roquebrune sur Argens.

Decidiamo di andare a mangiare in una trattoria e verso le 23.00 tutti a nanna! Ci aspetta una intensa giornata.


Domenica 15 Agosto

Di primo mattino ci svegliamo e troviamo un cielo terso e uno splendido sole che fa brillare tutta l'erba bagnata intorno a noi. Sole che non ci abbandonerà neanche il giorno seguente. Decidiamo di andare a fare colazione in paese ed al ritorno ci dedichiamo ad allestire la Jeep di JP con ogni genere di cosa e chi più ne ha più ne metta! In questa occasione rappresentiamo una squadra della First Special Service Force (FSSF) con aggregato un Maquisard (partigiano francese). Zaini Muntain, Casse di munizioni alleate e tedesche, Sacchi a pelo, Casse di razioni, Pack Board, una MG di preda bellica e tanto altro. Sembra impossibile che ci possa stare tutta questa roba e 5 persone di equipaggio!

Ore 10.30 circa Bernard ci chiama e ci uniamo alla colonna. Pronti a partire destinazione St. Maxime. Durante il tragitto non possiamo fare a meno di constatare i segni e i danni provocati dalla recente alluvione. Giungiamo a St. Maxime dove troviamo molti altri mezzi radunati in una piazza. Abbiamo il tempo di scendere dalla Jeep per salutare vecchi amici francesi e fare quattro parole con loro. Passa uno degli organizzatori della sfilata e ci assegna il numero di posizione della sfilata. Tutto è pronto e quindi si parte. Man mano che la colonna avanza comincia a vedersi qualche  spettatore ma è quando affrontiamo la svolta per immetterci sulla via principale che ci appare un muro umano di spettatori di tutte le età che applaude e acclama al passaggio dei mezzi. Noi rispondiamo con saluti e segni di vittoria mentre per i più piccoli, sempre in prima fila, lancio di caramelle a tutti. Nando è stato il più generoso coi bambini mentre Claudio puntava le ragazze sui balconi a colpi di caramelle!

Giunti in fondo alla strada si effettua una inversione di marcia e si torna dove siamo partiti sempre sullo stesso percorso. Durante questo tragitto vediamo tra la folla il gruppo di amici del Forty Four Memories (reduci dalla Dragoon March) che come ci vedono ci acclamano fragorosamente e contraccambiamo con un lancio radente di caramelle! Dopo aver ripetuto per 3 volte il percorso avanti e indietro, la colonna lascia  la strada della parata e si dirige alla volta del Ginnasium, struttura coperta con servizi e tavoli, dove ci aspetta all'esterno un aperitivo e subito dopo all'interno il pranzo che consisteva in un plateu di cibi freddi.

Dopo una siesta di circa un'ora la colonna si ricompone e parte alla volta di Roquebrune sur Argens, piccolo paese nell'entroterra tra St. Maxime e non lontano da Le Muy. Troviamo ad accoglierci il vice sindaco prima dell'ingresso in paese in un piazzale dove attendiamo orario per l'entrata in paese. Il vice sindaco prende accordi con Bernard e dopo una mezzora si parte alla volta del paese. Sfiliamo per le vie del paese dove troviamo un discreto pubblico che ci accoglie calorosamente. Finita la sfilata ci fermiamo nella piazza del paese dove cogliamo l'occasione per berci una birra in compagnia in attesa di presenziare alla cerimonia in ricordo dei caduti al monumento dei caduti di tutte le guerre nella parte alta del paese. Arriviamo per primi ma presto arrivano tutte le autorità, i portabandiera delle associazioni combattenti, alcuni reduci del posto o loro parenti e gli immancabili pompieri.

Dapprima vengono consegnati i diplomi ai combattenti o loro parenti da parte del sindaco che in seguito legge la storia di quel lontano 15 Agosto 1944 quando i primi paracadutisti americani arrivarono in paese. In seguito sono state deposte alcune composizioni floreali ai piedi del monumento da parte delle varie associazioni. Dopo un breve discorso a ricordo dei caduti viene osservato un minuto di silenzio seguito dall' esecuzione dei tre inni alleati (Americano, Inglese e francese, quest' ultimo cantato). Dopo i ringraziamenti la cerimonia si conclude.

Risaliamo sui mezzi e rifacciamo un giro per le vie del paese in attesa che il vicesindaco ci accompagni per la cena. Ecco, la cena. Non avevamo idea di dove e come si sarebbe svolta questa cena. Unica premonizione e speranza è stata che "Normalmente nei paesi piccoli dove non ci sono grandi organizzazioni si mangia bene!" Ed in effetti non abbiamo sbagliato. Ora dirvi in che località eravamo non saprei proprio. So solo che abbiamo percorso circa mezzora di strada e siamo arrivati col buio davanti alla sbarra di un camping a 5 stelle. Lasciati i mezzi in parco chiuso ci incamminiamo e raggiungiamo in cima alla collinetta il ristorante all'aperto con vista piscina sottostante. Ci siamo sistemati in una lunga tavolata con gli amici francesi con cui abbiamo fraternizzato un po' a gesti e un po' in lingue straniere piuttosto maccheroniche! Devo dire che abbiamo mangiato abbondantemente e bene.

Al termine riprendiamo la strada verso Vidauban nostro quartier generale per il meritato riposo dopo una intensa giornata. Domani non sarà da meno me è un altro giorno.


Lunedì 16 Agosto

Ci svegliamo di buon mattino con un sole splendido. Facciamo colazione in paese e rientriamo subito per seguire il briefing sulle attività del giorno. Il programma prevede dapprima visita al cimitero di Draguignan e presenza alla cerimonia. In seguito direzione Le Muy per sfilata e pranzo e a metà pomeriggio sfilata a Vidauban paese che ci ha ospitato.

Ultimi preparativi e allestimenti della Jeep. Oggi Baru sveste i panni da maquisard e indossa la tenuta da paracadutista Inglese visto che a Draguignan ci dovrebbero essere alcuni reduci inglesi paracadutisti. Noi imperterriti sempre in FSSF.

Arriviamo a Draguignan verso le 9.00 e siamo tra i primi. Ore 9.30 inizia la cerimonia con l'ingresso al cimitero dei portabandiera, il picchetto d'onore, un reparto del 517°, una squadra del 143° e poi tutti gli altri mentre in zona pulpito erano già presenti i reduci inglesi con le varie autorità. Dopo il discorso di rito vengono posate alcune corone e composizioni floreali sul sacrario e vengono consegnate le onorificenze ai reduci. a conclusione della cerimonia i vari reparti escono come sono entrati sempre inquadrati.

A questo punto Baru si intrattiene con un paio di reduci che si riconoscono subito nella divisa che indossa Baru. Dopo lo scambio di alcune battute e la firma da parte dei reduci sul libro di Baru, uno dei due reduci consegna a Baru un brevetto da paracadutista. Baru non crede ai suoi occhi ed è stato un vero onore riceverlo da un reduce. Fuori dal cimitero, in attesa della partenza in direzione Le Muy, incontriamo altri reduci con i quali scambiamo quattro parole e Baru si fa autografare il famoso libro.

Verso le 11.00 arriviamo a Le Muy e sfiliamo per le vie del paese. La partecipazione del pubblico è sempre molto calorosa anche se non numerosa come a St. Maxime. Finita la sfilata veniamo condotti ad un parcheggio vicino alla chiesa dove troviamo i tavoli apparecchiati e la Pro Loco che ci attende. Arriva anche una banda scozzese che ci allieta durante il pranzo. Sulla tavola non è mancata la famosa salsa del posto a base di aglio chiamata Agliolì (Spero si scriva così) che personalmente ho molto gradito. Baru approfitta della presenza dei veterani per farsi autografare il libro  e sorpresa ! Uno di questi veterani si è riconosciuto in una foto di gruppo sul libro! E' stato il massimo che ci si potesse attendere.

Piccola Nota: Come ben saprete questa località e zone limitrofe è stata colpita qualche mese fa da un tremendo alluvione che oltre a fare vittime e distruzioni in generale ha cancellato il museo della memoria del posto. Poco o niente si è salvato. Mi ha fatto un certo effetto vedere alcune persone dell'organizzazione del posto che vendevano i poster avanzati della manifestazione dello scorso anno per racimolare il possibile in aiuto alla ricostruzione. Buona fortuna di vero cuore!

A metà pomeriggio la nostra colonna si rimette in moto perché siamo attesi a Vidauban per un' altra cerimonia a cui non possiamo mancare vista l'ospitalità data. Arriviamo in paese e con grande sorpresa troviamo tanta gente festante ad accoglierci. Sfiliamo per le vie del paese e di seguito assistiamo alla cerimonia in ricordo dei caduti con la presenza di alcuni ufficiali americani dell'esercito, Al termine della cerimonia si ripartiva per un altro giro in paese seguito poi dalla cena offerta. Noi, nostro malgrado, ci siamo dovuti defilare per tornare al campo e smontare tutto e caricare tutti i materiali. Ci è dispiaciuto tantissimo abbandonare la manifestazione ma purtroppo si faceva tardi e specialmente per JP la strada del ritorno era piuttosto lunga e per tutti noi il giorno dopo sarebbe stato pieno di impegni lavorativi.

In tutto questo trambusto non abbiamo potuto salutare e ringraziare Bernard di persona ma abbiamo affidato le nostre parole a Margot e Kristel, due splendide ragazze che erano rientrate al campo e che hanno vissuto i 3 giorni di manifestazioni come noi. In conclusione voglio solo dire che siamo stati un gruppo veramente affiatato ed abbiamo trascorso 3 giorni veramente intensi ed in alcuni momenti commoventi , fortunati nell'errore di JP a contattare il Bernard sbagliato che si è rivelato il meglio che si potesse avere e felici di aver conosciuto e socializzato con un gruppo nuovo, Aout 44. Da questa pagina un ringraziamento ufficiale da tutti noi:

Merci Bernard et Aout 44!

Articolo redatto da Gesticola

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Rassegna fotografica

Sabato 14 Agosto
Domenica 15 Agosto
Lunedì 16 Agosto
Un ringraziamento per le foto a Gesticola e Claudio

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