LINEA GOTICA

"Linea Gotica" {Gotensteliung) fu il nome dato dai tedeschi all'insieme di fortificazioni costruite sull'Appennino tosco-emiliano per difendere la pianura Padana dall’avanzata degli alleati da Sud. Nell'estate 1944, quando sembrava che essa dovesse essere travolta dalle truppe alleate, i tedeschi preferirono cambiarle il nome in "linea Verde" {GruneUnie), meno altisonante, ma il termine linea Gotica e rimasto generalmente in uso.
La tattica di ritirarsi lentamente su linee fortificate successive (come la "Gustav" a Cassino) fu adottata con successo dalla Wehrmacht durante tutta la campagna d’Italia. I tedeschi avevano iniziato a studiare la possibilità di fortificare l'Appennino già nell'agosto 1943, quando gli alleati stavano ancora combattendo in Sicilia, ma i lavori veri e propri iniziarono solo nella primavera 1944, sotto la direzione della organizzazione Todt.
La Gotica non era una linea continua di fortificazioni, ma un insieme di difese, disposte in profondità sull'Appennino sfruttando gli elementi naturali del terreno, che traversava l’Italia dalla costa tirrenica a nord di Viareggio a quella adriatica a Pesaro, per circa 300 km in linea d'aria. Comprendeva migliaia di opere campali rinforzate in legno, pietra o cemento armato, e fossati anticarro (fra i quali uno lungo 5 km a Santa Lucia presso il Passo della Futa), il tutto protetto da filo spinato e estesi campi minati. Per fortuna degli alleati, i lavori della Gotica erano molto in ritardo sulle previsioni e al momento dell’attacco l'Appennino centrale era ancora sguarnito rispetto alle coste, più vulnerabili e quindi meglio fortificate.

MUGELLO 1945-2005

Barberino 2005


Nei giorni 23,24 e 25 aprile si è svolta la manifestazione “Mugello 1945 – 2005  - Fra storia e Memoria i 60 dalla liberazione “ organizzata dal Comune di Barberino di Mugello in collaborazione con la Pro Loco, il gruppo Svarvolati Mugellani, I Ferri Taglienti di Scarperia e l’ ANGET di Firenze. L’evento, nato in sordina da un’idea del gruppo Svarvolati per i contatti avuti con i collezionisti di mezzi militari dell’aerea fiorentina, ha trovato appoggio nell’Amministrazione Comunale che ha visto nel raduno una manifestazione bella, scenografica e coinvolgente. Purtroppo sono mancati i mezzi e le uniformi italiane e tedesche ma per un eccesso di prudenza, l’Amministrazione ha preferito convocare per la prima edizione solo mezzi ed uniformi alleate. Vista la buona riuscita, è nostra intenzione organizzare una seconda edizione coinvolgendo tutti i collezionisti di mezzi ed uniformi ma anche semplici interessati alla Storia del periodo.

DUE OSPITI MOLTO SPECIALI
La manifestazione è stata sicuramente resa indimenticabile da due ospiti speciali: Melvin Bushmann allora tenente della 91^ Divisione americana e l’allora Sergente Carl Snyder della 34^ Divisione. Entrambe combatterono nelle nostre zone, la 34^ a Barberino e la 91^ verso S.Agata/Scarperia ed entrambe hanno voluto essere presenti all’evento.Melvin Bushmann e Carl Snyder "I reduci"
Melvin Bushmann è già stato nostro ospite in passato e grazie al contatto costante con il figlio Jim e la nuora Deborah è possibile avere sempre notizie di Mel negli Stati Uniti. Attendevamo con impazienza il ritorno di Melvin nel Mugello ed abbiamo preparato loro una cena di benvenuto già prima del raduno. Melvin è stato ospite nostro tutti i giorni e non ha mai perso di visto la sua “colonna” restando sulla Willy’s come tutti; non c’è che dire… una tempra così a più di 80 anni…
Abbiamo invece incontrato Carl venerdì 22 aprile a Barberino; sapevamo tramite l’UNUCI di Prato che sarebbero venuti in visita Carl Snyder e Patrick Skelly ma la decisione di Carl di restare con noi il giorno 25 per la rievocazione dell’ingresso delle truppe è stata veramente ben accolta. Una curiosità; Carl è presente in una famosa foto, in piazza Maggiore a Bologna nei giorni della liberazione con tutto il suo reggimento.
L’accoglienza da parte delle autorità dei due veterani è stata molto affettuosa; particolarmente commovente è stato l’incontro con Bordino, famoso partigiano barberinese che accompagnò le truppe nei nostri territori.

TRE GIORNI FRA MOTORI, UNIFORMI E LUOGHI CARICHI DI STORIA
Il raduno è iniziato con la mattinata di sabato 23 aprile con l’arrivo dei partecipanti, le iscrizioni, le sistemazioni negli alberghi precedentemente prenotati dall’organizzazione, la sistemazione nella palestra messa a disposizione dall’ Amministrazione Comunale e le operazioni di rito.
I cartelloni con i mezzi pesanti erano sistemati al coperto e sono stati tirati fuori da proprietari. Alle 16:30 circa la colonna, che al sabato ha raggiunto i 28 automezzi, si è recata nella frazione di Montecarelli dove il comitato di frazione aveva preparato una merenda a base di dolci fatti in casa.Cena in piazza a Barberino Al rientro tutti in piazza per il concerto della banda, la musica anni ’40 ed il buffet “dell’oste in piazza” in uniforme da libera uscita. L’organizzatissimo gruppo di Clemente ha esibito curatissime uniformi e forse è proprio per questo motivo che la pioggia non si è fatta vedere.
Il mattino seguente, in perfetto orario, la colonna accresciuta di circa 7 automezzi si è recata, sotto un cielo nuvoloso ma stabile, nella frazione di Galliano dove il Comitato locale ha rifocillato i componenti della colonna con caffè, panini e dolci. La piccola piazza che ha visto veramente l’arrivo delle truppe americane nel 1944, non ha contenuto, proprio come allora, tutti i nostri automezzi. Gli anziani del paese non hanno potuto fare a meno di ricordare ciò che rappresentò per loro l’arrivo di “ questi ragazzoni sempre pieni di roba da mangiare “. La colonna, scortata da un efficiente servizio di staffette motociclistiche, ha proseguito poi in direzione del Passo della Futa transitando da Panna ove è stato possibile vedere alcune fortificazioni in cemento armato della Linea Gotica.


Il Cimitero Militare Tedesco del Passo della Futa è stato senza ombra di dubbio la tappa più dolorosa della manifestazione; oltre 30.000 sono infatti i morti sepolti nel cimitero e le date riportate sulle lapidi non nascondo i tanti giovanissimi che persero la vita. Qualunque divisa indossarono, restano comunque vite umane spezzate dalla guerra.
Al sacrario tedesco del Passo della FutaTutti i partecipanti hanno deposto una corona nella Cappella del cimitero mentre il gruppo Clemente rendeva omaggio ai caduti.
La colonna ha proseguito poi fino a Bruscoli dove gli amici del museo hanno offerto un piccolo aperitivo ed hanno aperto le porte del loro interessante museo che tratta vari argomenti del nostro territorio. Il pranzo consumato al CRCS di Bruscoli adiacente al Museo è stato veramente gustoso. Dopo il pranzo è stata deposta una corona al monumento di Bruscoli, in memoria della famiglia Cavicchi e di tutti i caduti.

La colonna è poi proseguita per la Traversa, Covigliaio, Firenzuola ed il Passo del Giogo. Raggiunto il Passo, sotto gli occhi increduli dei motociclisti, abbiamo parcheggiato la colonna sulla strada sterrata dello “00” per evitare di intralciare ed abbiamo proseguito a piedi verso la croce di Monte Altuzzo dove è stato possibile visitare alcune postazioni. E’ seguita poi una breve spiegazione della battaglia del 16 settembre 1944. La colonna ha poi proseguito per Scarperia con una breve giro nel paese, S.Agata, Galliano e poi Barberino dove abbiamo cenato al ristorante “Il Cavallo” il quale ha saputo accogliere con un’ottima cucina tutti i partecipanti.
Il 25 aprile, iniziato sotto una leggera pioggerella, ha lasciato spazio ad un magico bel tempo; il sole è arrivato mentre la colonna era in sosta nella frazione della Cavallina che ha eguagliato i colleghi delle altre frazioni con panini, dolci e bibite. Alle ore 10:30 eravamo pronti per l’ingresso in Barberino con la truppa appiedata divisa in plotoni e gli automezzi di accompagnamento. La colonna così composta era veramente lunga ed impressionante tanto da avvolgere tutto l’abitato centrale del paese. In sfilata a Barberino di MugelloL’entrata in paese è stata molto emozionante….. applausi, anziani commossi, bambini a bocca aperta che ricevevano caramelle dagli “americani”. Un ampio giro nella parte vecchia del paese di Barberino di Mugello e poi in piazza per la commemorazione ai Caduti con la Banda ed una nuova targa commemorativa nel Municipio alla presenza dell’ on. Valdo Spini.

UN SUCCESSO PER TUTTI
La manifestazione è stata un vero successo; se consideriamo la globalità dell’evento, osiamo dire un trionfo. Per la rapidità con la quale è nata ed è stata organizzata possiamo veramente essere fieri di un numero così alto di automezzi e partecipanti che nella giornata di Lunedì 25 hanno oltrepassato le 150 persone. La macchina organizzativa, grazie ad un notevole spiegamento di forze, ha funzionato alla perfezione; trasporti pesanti e custodia, prenotazioni alberghiere, ristoranti, scorte stradali e motociclistiche, ristori nelle frazioni, soste della colonna, affluenza di visitatori, piantonamento diurno e notturno dei mezzi e via dicendo.
L’Amministrazione Comunale, anche sulla scia del sentimento comune, ha utilizzato forti parole di apprezzamento all’organizzazione per l’ottima riuscita della manifestazione. Ed io, organizzatore assieme a Michele, Sandro e Luca, non posso far altro che ringraziare tutti coloro che, direttamente ed indirettamente, hanno contribuito o collaborato alla riuscita della manifestazione. In particolar modo ringrazio tutti i radunisti e collezionisti che hanno voluto dare la loro adesione nonostante la presenza di altri eventi.
La nostra speranza è quella di alimentare ulteriormente questa unione spontanea al fine di perseguire scopi comuni come il collezionismo, la passione per i motori, la conservazione della memoria storica , l’amicizia e la pace.

Filippo Spadi 

Tratto da sito Linea Gotica


Ecco una rassegna delle foto del nostro Gruppo scattate durante la manifestazione

 
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Marco G. 1st Sgt.
Per il comitato organizzatore M.V.C.G. Sanremo Gruppo Clemente

normandy2004@normandy.it

Roberto L. Tech/4

Impaginazione Fotografie

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