DRAGOON MARCH

 Le Muy 13/16 Agosto 2009

F.F.M.


R. N░ 131415161709                (English version)

Date August 18, 2009

Written by Marco Staff Sgt.

Team:

Marco G. 517░ PRCT (Parachute Regiment Combat Team) / F.S.S.F (First Special Service Force)  6-3  (terzo reggimento, quello di SAM Magee)

Claudio M. 517░ PRCT / F.S.S.F  6-3       Mancio  517░ PRCT / F.S.S.F  6-3       Baru 517░ PRCT (D company) / F.S.S.F  6-3

Nando M. F.S.S.F  6-3                             Luigi B. 517░ PRCT / F.S.S.F  6-3       J.P. F.S.S.F  6-3

Ivano G. 5th Scottish Battalion                 Jordan B. 4th Battalion (Black Sheep)


Ecco il resoconto di questi splendidi giorni trascorsi in compagnia degli amici Francesi di Forty Four Memories: di seguito il mio rapporto dettagliato degli avvenimenti:

Aug 13

Arriviamo al campo " Uncle Sam" di prima mattina e dopo i vari saluti agli amici Francesi si cominciano a montare le tende. Ne abbiamo portate, una pentacolare da 5/6 posti,  una da ufficiale che per˛ pu˛ ospitare 3/4 persone e qualche tendina piccola da usare come deposito per vari altri materiali. Piano piano il campo comincia ad avere l'aspetto militare che ci si aspettava. Il primo briefing tenuto dagli MP (un gruppo di ragazzi ha sempre montato di guardia agli ingressi) riguarda il comportamento al campo; ci vengono date  indicazioni riguardo agli accessi, (che saranno permessi solo con i documenti rilasciati da loro in copia come gli originali,) sul fatto di poter stendere panni civili solo di notte ecc.. Veniamo anche informati dell'internazionalitÓ dell'evento e del fatto che ci sono ragazzi Francesi, Olandesi, Belgi,  Inglesi, un Canadese, un Americano (il nostro Jordan), un Giapponese e noi Italiani.

Mangiamo qualcosa e cominciamo ad organizzarci per la partenza della marcia con il 517░ PIR preparando buffetterie, scorte d'acqua, viveri e il necessario per la notte (un telo tenda e il poncho). Ci invitano a partecipare ad un nuovo briefing per la preparazione della marcia dove ci viene ancora una volta detto che dobbiamo essere autosufficienti per due giorni sia di acqua sia di viveri. Vengono indicati i capo squadra e veniamo divisi in circa 5 gruppi autonomi di marcia da 10/15 uomini ciascuno; appena finito ci riuniamo attorno a Sam Magee reduce della First Special Service Force ( io e il Baru avevamo giÓ avuto l'onore di conoscerlo durante una piccola reunion sul colle del Braus) che come tutti noi vive insieme alla sua compagna in tenda lý al campo. Comincia a raccontarci alcuni aneddoti accaduti all'epoca: FANTASTICO!!! Specialmente quando scherzando con noi ci fa mettere in cerchio intorno a lui seduti con ginocchia incrociate e al ritmo di Up and Dawn ci fa alzare e scendere diverse volte in una risata collettiva.

Veniamo caricati sui camion con destinazione il punto di partenza della marcia che raggiungiamo dopo qualche minuto. Ora mano alla cartina e via a cominciare il percorso a piedi in mezzo a pinete e strade sterrate verso una zona chiamata Roche Rouge che fu sede di postazioni di mortaio. Anche se sono circa le 19.00 il caldo si fa molto sentire e dopo circa un'ora di cammino io ho giÓ finito il mio primo litro di acqua (me ne restano ancora uno e mezzo) Durante il cammino il sudore scendeva goccia a goccia dall'interno dell'elmetto. Durante il percorso un ragazzo Francese deve fermarsi per un colpo di calore e viene trasportato in ospedale (fortunatamente niente di grave). Vista l'esperienza dell'anno scorso questa volta siamo tutti pi¨ preparati sia fisicamente sia psicologicamente: purtroppo non si riesce ad eliminare il peso da portare dentro la Musset bag. Per esempio la mia dotazione personale comprende: Radio BC 611, pala a T corta, Thompson, borraccia, musset con viveri, acqua, telo tenda e un poncho per la notte. Mediamente e' lo stesso materiale portato anche dagli altri di noi. Dopo circa due ore e mezza di marcia rientriamo verso il paese di Les Arcs dove finalmente possiamo riposarci e approfittare del buffet offerto dal Comune per rifare il pieno d'acqua e mangiare qualcosa velocemente.

Sono circa le 22.30 quando veniamo caricati sui camions e portati a Sainte Roseline. Dopo una decina di minuti ci ritroviamo nel buio pi¨ totale in mezzo a dei filari di vigna che furono teatro del lancio dei paracadutisti  dell'epoca. La nostra " missione" e' raggiungere il Castello di Valbourges dove trascorreremo la notte. Veniamo divisi in pi¨ gruppi: il nostro e' composto da circa 15/20 persone di varie nazionalitÓ. Al comando del Sergente Barragnas dopo circa due ore trascorse in mezzo a filari di viti e ai boschi raggiungiamo senza grandi problemi Valbourges verso le ore 01.00. Ci prepariamo il nostro giaciglio per la notte e ci addormentiamo sotto un enorme cielo stellato.


Aug 14

Ci da la sveglia il sole del primo mattino e a parte un po' di mal di schiena possiamo dire che tutto sommato abbiamo passato una bella nottata. Ne approfittiamo subito per fare colazione e andare a vedere un pezzo di aliante tuttora incastrato su un platano.

Si riparte in gruppi alla volta di Trans en Provence sempre attraversando  filari di vigna e coltivazioni. Arrivati in prossimitÓ di un torrente dobbiamo attraversarlo guadandolo nel punto pi¨ basso con l'aiuto di una corda tesa per facilitarne l'attraversamento (Nota per M1 Enrico: grande test per l'impermeabilitÓ degli scarponi, passato a pieni voti ). Arrivati a Trans en Provence ci aspetta l'aperitivo offerto dal Comune che ormai Ŕ diventato un'occasione di ricreare le riserve d'acqua e mangiare qualcosa al volo. Veniamo caricati sui mezzi e trasportati verso La Motte e Mittan ma invece di fermarsi a Mittan come previsto, a causa della grande calura si arriva fino ad un torrente dove ad un certo punto si cominciano a vedere uomini in mutande che fanno il bagno. Jordan, Luigi ed io ne approfittiamo tuffandoci in quell'acqua gelida ma ritemprante.

E' giunta l'ora della marcia di rientro a Le Muy dove si farÓ un ingresso in parata con i vari e mezzi e uno Sherman che nel frattempo ci ha raggiunti all'ingresso del paese. In paese c'e' una notevole presenza sia di veterani sia di  turisti che riempiono quasi totalmente la piazza del paese. E' il momento di dedicarsi ai reduci per ascoltare le loro storie:  quest'anno tra noi Italiani si Ŕ deciso di portare loro qualche ricordo, un bossolo inciso da 75 mm, dei bossoli di Enfield anche loro con delle incisioni e trasformati in portachiavi ed un piccolo quadretto con dietro le nostre firme contenente un pezzo di coperta, una bustina di limonata in polvere, un pezzo di paracadute e una chiavetta per aprire le scatolette: tutto materiale rinvenuto su quelle montagne che furono il loro teatro di guerra. Non riesco a descrivervi l'emozione provata sia da parte loro che nostra.

Tra i vari turisti ne spiccava uno in particolare : l'unico villeggiante che a differenza degli altri in canottiera e pantaloncini sotto il sole d'agosto sfoggiava un bel completo Mutard. Ci e venuto a trovare da Draguignan (dove era alloggiato) M1 Enrico davvero una bella sorpresa. Con lui si e' parlato della differenza che c'e' tra i raduni Italiani dove si pu˛ partecipare con qualsiasi insegna, qualunque divisa del tutto incompatibile con la zona di combattimento e quelli Francesi dove non Ŕ permesso partecipare se non ci si attiene rigorosamente ai in canoni stabiliti.

La sera nella piazza del paese si svolgeva il ballo ma dopo le fatiche di queste giornate si e' giusto passati a fare un giro per poi rientrare al campo e infilarci nelle nostre brande.


Aug 15

Oggi , a differenza del gruppo Francese, decidiamo di passare la giornata in compagnia di Sam (F.S.S.F.), dei reduci Inglesi e Americani e di un gruppo di amici Inglesi (Paul, Phil, degli altri non ricordo il nome) e il ragazzo Canadese John tutti con le divise e insegne della F.S.S.F in onore di Sam. In questa giornata vengono consegnate dal governo Francese le medaglie alla Legione D'Onore : questa Ŕ la pi¨ alta onorificenza che viene riconosciuta solamente ai Francesi o ha chi ha compiuto atti eroici per la Francia . Cerchiamo anche in questa occasione di consegnare i piccoli oggetti ricordo che avevamo portato per loro.

Rientrati al campo ci prepariamo per la commemorazione a Les Arcs che Ŕ prevista per le 17.30 qui vengono deposte le corone in onore ai caduti in tre punti della strada di accesso al paese e durante la prima commemorazione a causa del sole e della lunga spiegazione dei fatti accaduti, alcuni ragazzi Francesi devono lasciare le file per riprendersi da un probabile colpo di calore. Onorati tutti e tre i monumenti si arriva al momento dell'aperitivo seguito da una serata di ballo. Arrivati in piazza formiamo subito una tavolata con  Sam e la sua compagna, i ragazzi inglesi e noi tutti con le insegne F.S.S.F..Dopo un paio di giri di birra le barriere linguistiche sono magicamente abbattute; i ragazzi Inglesi invitano anche altre donne a sedersi al nostro tavolo per far festa tutti insieme. Altro giro di birra pagato da Sam e dopo poco mi ritrovo a ballare con la sua compagna o almeno a cercare di farlo. La serata continua tra birra e risate con i due ospiti d'onore che ci dimostrano come si ballava ai loro tempi. Dimenticavo: lui ha 86 anni e lei 72. Altro giro di birra e del resto della serata non ho ricordo.


Aug 16

Oggi sarÓ una giornata triste; si commemoreranno i caduti nel cimitero di Draguignan . Come ogni anno questa cerimonia evidenzia quanti soldati siano caduti e quanta morte ha causato questa guerra. Arriviamo al cimitero verso le 10.00 e troviamo giÓ una grande compagine di reduci pronti a ricordare i loro compagni. Vengono deposte molte corone in ricordo delle varie unitÓ di combattenti da parte dei reduci e delle autoritÓ locali e militari.

Finita la cerimonia ci si dirige verso  il centro del paese dove con tutti i mezzi e con le truppe marcianti si organizza la sfilata. Il tempo di salire sui mezzi e veniamo trasportati a Le Muy dove si fa un'altra sfilata in mezzo al paese. Qui ci separiamo dal resto del gruppo F.F.M. per restare insieme a Sam e ai ragazzi Inglesi rievocatori della Special (anche noi oggi portiamo queste insegne) e ci dirigiamo in una piazzetta dove tutti gli anni si mangia la Paella e si guardano le Majorette. Amara sorpresa:  non ci sono le majorette e non c'e' la Paella!!!! Al suo posto un pezzo di baccalÓ bollito, un uovo sodo e qualche verdura lessa: che delusione!!!

Rientriamo al campo e siamo pronti per ripartire alla volta di Trans en Provence per una commemorazione e nuovamente a Draguignan per una sfilata notturna con ballo e fuochi d'artificio. Purtroppo Jp deve rientrare per un polso gonfio (a causa di precedente incidente motociclistico) mentre Baru, Nando, Claudio si sentono troppo stanchi per seguirci in questa nuova avventura e restano al campo. Quindi Mancio, Luigi, Ivano, Jordan ed io veniamo caricati e trasportati sul luogo della prima commemorazione; deposte le corone ai caduti si riparte subito alla volta di Draguignan dove viene ricostruita la scena dell'incontro che ci fu all'epoca con i Maquis e le truppe americane. Tengo a precisare che il maquis in questione era realmente colui che aveva incontrato e guidato gli Americani nel 1944 mentre il reduce americano era il rappresentante di quell'unita'. Immaginate l'emozione di quando i due si incontrano e ricordano quell'evento. Dopo questo momento di commozione generale, si marcia fino al centro del paese in grande parata cantando canzoni Airbone come all'epoca. Arrivati lý, dopo la fatica della marcia approfittiamo del solito aperitivo per cercare di rifocillarci un po': Ŕ in questo momento che ci rendiamo conto che siamo orfani di parte del gruppo e per questo motivo non riusciamo a godere al meglio sia del ballo che dei fuochi artificiali che come usano da queste parti grazie ad un commento audio cercano di spiegare la notte della Liberazione.

Rientriamo al campo verso mezzanotte e ci mettiamo in branda con il pensiero che domani si partirÓ per tornare a casa.


Aug 17

Ci siamo: Ŕ purtroppo giunto il momento del rientro.  Cosa volete si sa: le cose belle durano poco mentre il ricordo di questi giorni resterÓ per sempre nostro.

 

Grazie FORTY FOUR MEMORIES per averci ancora una volta dato la possibilitÓ di partecipare con voi a questo tipo di eventi veramente reali e toccanti.

Grazie a Mancio per aver fatto la maggior parte delle fotografie e filmati e grazie anche a Gilles per i filmati su You Tube e tutto il Forum F.F.M. per l'uso delle fotografie.

Ecco un link interessante su  tutte le tappe delle commemorazioni del 65░ Anniversario della liberazione in Europa da parte del 517░ Europe Road Trip

By Marco G. Staff Sgt.                        (English version)


August 13


August 14


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