Colonna della Libertà

Firenze/Pisa

23/25 Aprile 2010


R.N. 2324252010

Date April 23-24-25, 2010

Written by Marco G. Staff Sgt.

Team: Marco, Mauro (una nuova giovane recluta),Mancio, Luigi, Baru, Nando, Claudio, Jean Pierre


Venerdi' 23

Si parte da Sanremo la mattina di buon'ora ( le 05.15) con un tempo molto nuvoloso che già fa presagire la giornata che avremmo trascorso. Arriviamo a Sarzana verso le 08.00 dove troviamo ad aspettarci gli amici che con noi condivideranno questa nuova avventura.

Prendiamo contatto con Alberto Simonelli che ospiterà Mauro, Luigi, Mancio e me a bordo di un GMC di sua proprietà, mentre Baru, Claudio, Nando saranno con Jean Pierre sulla sua jeep. Carichiamo i nostri bagagli e le nostre brande e ci cambiamo d'abito. Per questa occasione abbiamo deciso di vestirci da partigiani il venerdì e di valutare per il sabato il tipo di vestiario da indossare. Ci avviamo al punto di ritrovo con gli altri mezzi che faranno parte della colonna "C" che partendo da Sarzana raggiungerà Firenze. Lì incontriamo Nino e Massimo, gli amici con cui condividiamo la vita da campo al Giogo. Finalmente si parte in direzione di Lucca dove verso le 12.30 arriviamo per il pranzo offerto. Dopo un frugale pranzo si riparte verso Firenze attraversando Pescia, Montecatini Terme, Pistoia (dove a causa del ritardo dovuto al traffico non possiamo fare sosta) e Prato. Entriamo a Firenze sotto la pioggia e ci dirigiamo verso la struttura militare che ci ospiterà per la cena. Un'amara sorpresa ci accoglie: per entrare nella caserma viene fatto un controllo capillare dei documenti di ognuno di noi. Tenendo conto che eravamo circa 380/400 persone immaginate i tempi biblici per l'ingresso! Per fortuna grazie alla diplomazia di Filippo Spadi ed ai ragazzi della Gotica Toscana, ad un certo punto i controlli si sono fatti meno fiscali e con più celerità ci hanno permesso di entrare e fare cena. Purtroppo, a causa delle lungaggini di prima, la cena viene consumata in fretta: si deve infatti ripartite per un giro sul Lungo Arno fino a raggiungere il Ponte Vecchio. La visita della città, nonostante la pioggia che non ha mai smesso di cadere, è affascinante. Si passa più volte a poca distanza dal Ponte Vecchio e nella parte più antica della città, attraverso un dedalo urbanistico prettamente medievale, raggiungiamo il Palazzo degli Uffizi e non possiamo che riconoscere la bellezza architettonica delle mura del Palazzo Vecchio. Guadagnato un posto in prima fila in  Piazza della Signoria abbiamo giusto il tempo di fare una piccola sosta. Ogni partecipante poi si recherà chi in albergo, chi come noi, in una palestra debitamente attrezzata per accoglierci a trascorrere la notte.  Quando riusciamo a metterci in branda sono le 01.30 ma nessuno di noi dormirà molto poiché domani alle ore 08,00 dovremo presenziare in caserma per l'alzabandiera.

Sabato 24

Dopo una breve "notte" di riposo si smontano le brande e si approfitta del fornito bar annesso alla palestra per fare colazione. Si ricarica tutto il materiale, si riempiono nuovamente i borsoni  e si rientra in caserma giusto in tempo per l'alzabandiera. Oggi finalmente ha smesso di piovere e la giornata sembra evolvere al meglio.

Si parte un po' in ritardo rispetto alla tabella di marcia in direzione Pisa sul Lungo Arno. Volgendo uno sguardo ai mezzi mi rendo conto solo ora di quanto la colonna sia davvero impressionante. E' lunga circa 6 Km ed è composta da circa 150/160 veicoli e 400 persone.  Immaginate quindi i problemi logistici e di traffico che gli organizzatori hanno dovuto affrontare per non mandare in tilt la viabilità di ogni città attraversata e per tenere compatta una colonna composta da così tanti mezzi! Dopo aver attraversato le dolci colline toscane  si fa tappa per il pranzo al Colle Val d'Elsa. Rifocillati, si riparte dopo circa un'ora in direzione di Volterra e ci si ferma per una commemorazione a Ponsacco dove il Comune offre un piccolo rinfresco.

La prossima città ad accoglierci è Pisa : destinazione  Caserma della Folgore. Arriviamo per l'ora di cena e subito dopo ci prepariamo per il trasferimento alla palestra per passare la notte.

Domenica 25

Dopo aver riordinato il nostro equipaggiamento ed aver ricostituito i vari bagagli, anche stamattina partecipiamo all'alzabandiera in caserma e subito dopo presenziamo alla cerimonia in onore di un reduce della battaglia di El Alamein. Santo Pelliccia, oggi 80enne, è appartenuto all'allora 4° battaglione paracadutisti. L'esuberanza di quest'uomo è contagiosa e solo ascoltandolo ci si rende conto di come incarni in sé lo spirito della Folgore. Ne abbiamo la prova tangibile quando, dopo pranzo, lo vediamo fare delle flessioni con alcune reclute. La cerimonia in suo onore  è stata toccante e la commozione è stata generale:  sono stati regalati sia alla caserma sia al reduce alcuni reperti ritrovati nei luoghi della battaglia di El Alamein. Sulla scia dei ringraziamenti, la colonna si riforma e riparte con destinazione Piazza dei Miracoli.

E' incredibile vedere tutti quei mezzi a due passi da piazza dei Miracoli e' incredibile vedere tutti quei reenactors passeggiare tra la Torre, il Battistero e la cattedrale tutti ne approfittano per mischiarsi ai numerosissimi turisti e scattare fotografie ricordo. La più classica resta comunque la fotografia alla Torre: cambia solo l'individuo che "artisticamente" cerca di reggerla affinché non cada.  La fotografia più bella comunque sarà quella che ognuno di noi porterà dentro di se: un ricordo a 360° di un'esperienza. Rientriamo in caserma per il pranzo, sapendo però che poco dopo la nostra colonna con direzione Sarzana si dovrà mettere in viaggio per il rientro a casa.


Si ringrazia per le foto Mancio, Claudio, il forum Generation of Heroes. Per le elaborazioni fotografiche Marco Sgt.


Le Foto

   

       

Il Video