Anniversario della Liberazione della città di Cannes.

24.08.2007


Appuntamento alle ore 6.30 di venerdì mattina per procedere con il trasferimento da Sanremo a Cannes. Stranamente, siamo tutti puntuali ed al gruppo di "aficionados" si aggiungono per la prima volta la Lella e la sottoscritta. Purtroppo, dobbiamo considerare assente giustificato Jean Pierre, che non può essere dei nostri in quest'occasione per improrogabili impegni di lavoro. Dopo una breve introduzione alle presentazioni si raggiunge destinazione. Appena il tempo di provvedere al "cambio d'abiti" e passare al vaglio delle "critiche costruttive" di Detector nonché alla correzione fin nei minimi particolari di divise ed accessori, che in gruppo raggiungiamo l'Half Truck . Dal giorno prima era giunto al campo pronto per la sfilata. Noto da subito un'atmosfera febbrile di preparativi, di organizzatori intenti a disporre uomini e mezzi, di manovre di automezzi di diversa stazza e misura che prendono posto per procedere all'ordine di sfilata. Tra il rumore degli Sherman in movimento, l'odore di carburante bruciato e la polvere che ricopre tutto e tutti, anche noi prendiamo posto sul mezzo. La partenza è prossima: siamo già in colonna quando da lontano una "divisa urlante e sorridente" ci corre incontro: è una vecchia amicizia francese che di buon grado si unisce a noi infoltendo il gruppo e minando sempre di più la visuale di Renato che chissà come guida l'Half Truck quasi alla cieca.
I mezzi sono già in movimento per raggiungere LA BOCCA e pian piano percorriamo la via principale conosciuta in tutto il mondo come La Croisette.

Il morale di tutti noi è alto; siamo accomunati da una sensazione mista di attesa per la giornata che sta man mano svolgendosi davanti ai nostri occhi e di esuberanza che ben presto svanisce. Proprio in mezzo alla strada l'Half Truck si spegne e non da più segni di vita. Ci facciamo da parte per permettere agli altri mezzi di proseguire nel corteo e mentre gli organizzatori ci rammentano la strada per poterli raggiungere quanto prima, Renato ancora una volta provvede al miracolo: (in pratica si è trattato di un semplice problema di puntine sporche); l'Half Truck riparte e a velocità sostenuta raggiungiamo destinazione: una doverosa sosta al monumento con la deposizione delle corone e si riparte per Le Cannet dove la Banda Musicale della Provenza sottolinea il discorso di rito delle maestranze municipali. L'innalzamento degli stendardi e delle bandiere sulle note dell'Inno nazionale Francese della Marsigliese contribuisce a rendere solenne il discorso e conclude la cerimonia con la deposizione di fiori e corone al monumento dei caduti. Segue un breve rinfresco offerto dalla cittadinanza ai partecipanti la sfilata: ne approfittiamo tutti per scambiare esperienze con gli altri gruppi partecipanti approfondendo diversi temi relativi alle divise, ai luoghi di sbarco. Apprendo, ad esempio, che alla mia "mise" manca il fazzoletto rosso che avrei dovuto portare al collo e mi riprometto di farne tesoro per la prossima occasione. Gli organizzatori richiamano i mezzi e siamo tutti ricompattati in un unico serpentone di mezzi per raggiungere il punto di partenza da cui la sfilata pomeridiana prenderà parte e che ripercorrerà le vie cittadine per terminare sulla Croisette. E' pomeriggio ed ognuno di noi ne approfitta per rilassarsi o per raggiungere la Borsa con la speranza di qualche buon acquisto. Mentre gruppi di turisti si avvicinano ai mezzi e chiedono informazioni mi stupisce la presenza dei numerosissimi bambini; tutti con la loro coccarda tricolore, (chi tra i capelli, chi appuntata sulla maglietta) o con la bandierina sventolante che non perdono occasione di farsi scattare una foto sul carro armato o sulla Jeep. Giusto il tempo di gustare un buon caffé ed il fervore della partenza aleggia nuovamente nell'aria.

Da lì a poco siamo pronti per ripartire per la sfilata. La prima parte del percorso è sul mezzo: è sorprendente vedere quanta gente ci sia ai bordi della strada; quanti ci salutino applaudendo al nostro passaggio. Fino a quando non mi capita di volgere lo sguardo su di una vetrina che riflette la nostra immagine non mi rendo conto di quale impatto possiamo avere sul pubblico e solo allora capisco l'emozione dipinta sui volti delle persone più avanti con l'età. Immagino che per loro non sia vedere dei mezzi ma rivivere la stessa emozione provata 60 anni fa. Per la via centrale preferiamo andare a piedi ed insieme ad altri partecipanti francesi ci ritroviamo davanti allo Sherman per cercare di far indietreggiare la gente che per scattare una fotografia rischia di farsi travolgere: rispondiamo ai saluti ed agli applausi regalando chewin-gum ai bimbi. Anche qui l'emozione di percorrere le vie cittadine è sorprendente, specialmente quando siamo costretti ad aumentare il passo perché il conduttore dello Sherman (Assolari) ha deciso di "farci correre" un po'.


Raggiungiamo il municipio dove la Banda Musicale si sta già dando da fare. Ci accingiamo ad assistere al discorso del primo cittadino e deposte le corone ed i fiori veniamo assorbiti dalla folla per le fotografie di rito.
La sfilata di rientro è la più eccitante. Un corridoio di gente che saluta ci spinge a ricambiare saluti, baci e sorrisi che raggiungono anche gli ultimi piani dei palazzi. Raggiunto il campo iniziano le manovre di sistemazione dell'Half Truck ed i saluti. Infatti non ci fermiamo oltre la serata in quanto i due giorni successivi della manifestazione avrebbero avuto un'impronta più turistica : sole e mare. Non ci resta che raggiungere le nostre auto per rimettere i nostri abiti da civili e tornare a casa; stanchi ma sicuramente appagati della giornata trascorsa.


 Si ringraziano per immagini Marco, Big Joe, Claudio e Mario

Romina 1° Sgt. Wife


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