Tratto da sito http://www.jollyrogerxxx.it/ ecco parte dell'articolo che tratta della manifestazione avvenuta in Aprile

BARBERINO 2005

 

Qualcuno si sarà chiesto, vedendo le foto di alcuni raduni avvenuti nel mese di Aprile : …ma dov’erano i G I ?  se lo è chiesto anche qualcuno sui forum in Internet………..  ma a Barberino, naturalmente !!!!!!!!!!!!!

Con un bel po’ di ritardo ecco le foto del raduno di Barberino di Mugello.

Questa ovviamente è una selezione tra le centinaia di foto scattate nell’occasione, molte sono visibili su alcuni siti internet, altre sono state pubblicate su “Auto d’Epoca” , su giornali locali e su “Army Motors Italia, la rivista del MVCC.

La manifestazione è stata solo minimamente interessata dal maltempo che in quei giorni insisteva sull’Italia, questo ha consentito l’intero svolgimento del programma che prevedeva, oltre al raduno vero e proprio, anche una parte rievocativa della liberazione con il Comune e le frazioni di Barberino del Mugello.

Purtroppo proprio per questo motivo la partecipazione è stata giocoforza limitata ai soli veicoli Alleati;  stesso discorso per i figuranti in uniforme.

Al raduno era consentito il porto di armi riprodotte o disattivate e degli accessori relativi, si è così potuto mostrare veicoli ed uniformi con completi equipaggiamenti (ultimamente diventato un po’ difficile).  Come visibile nelle foto c’era anche  un cannone al traino di un GMC, lo Sherman di Ansaloni, varie Browning .50 e .30 sui veicoli, Garand, Winchester M1, B.A.R., Lee Enfield, Sten, Thompson, Grease Gun, Colt 1911, ecc.  ecc.  per la gioia degli appassionati oplofili.

C’era anche un DODGE trasporto esplosivi con alla guida due soldati di colore ( anche questo molto raro da vedersi ai raduni) che, come ci hanno detto alcune persone che avevano vissuto quell’epoca, li hanno riportati immediatamente con la mente a quegli anni quando “…per la prima volta nella nostra vita abbiamo visto dei negri   !!!… “.

Non mancavano anche le uniformi di infermiere ed infermieri , Militar Police , cavalleria corazzata USA , fanteria e motociclisti inglesi,  ecc. ecc. , praticamente tutte le figure che nell’immaginario collettivo richiamano a quegli anni ; erano inoltre rappresentate da gruppi tutte le divisioni facenti parte della 5° Armata e che avevano combattuto sul posto, pezzo forte il gruppo Clemente che ha fornito la base “formale” per le varie cerimonie ufficiali.

Tutta la manifestazione si è svolta in un clima di festa e di allegria,  sia da parte dei radunisti che da parte della  popolazione di Barberino e delle frazioni di Montecarelli, Cavallina e Galliano che hanno offerto rinfreschi per i partecipanti in tutti e tre i giorni della manifestazione la quale, rammentiamo, si è tenuta nei giorni  23, 24 e 25 Aprile.

I due veterani americani, uno della 34th Divisione “Red Bull” e l’altro della 91th Divisione  sono stati festeggiatissimi dai partecipanti, dalla popolazione e dalle autorità locali; uno era nell’ uniforme dell’epoca e l’altro nella tenuta tipica dei veterani americani quando partecipano in patria alle commemorazioni della 2° GM.

Non è mancata, questo la domenica 24, anche una visita  con deposizione di una corona al grande cimitero militare tedesco della Futa alla quale è seguita una cerimonia commemorativa a Bruscoli, nel comune di Firenzuola . Qui  siamo stati accolti da un rinfresco offerto dal locale museo storico – etnografico (che ha una sala dedicata alla Linea Gotica con vari reperti di scavo) dopodiché abbiamo fatto una sosta  per il pranzo presso la locale Polisportiva. Al pomeriggio ritorno a Barberino passando da Firenzuola con sosta al Passo del Giogo e breve escursione di una parte dei radunisti presso le postazioni del Monte Altuzzo dove sono state scattate alcune foto molto suggestive.

Per finire la domenica cena  in uniforme presso il ristorante “Il Cavallo” di Barberino con controllo alla porta da parte della  Militar Police.

Il lunedì 25 Aprile ha visto il massimo dei partecipanti; era prevista la rievocazione dell’ingresso in Barberino degli Alleati che erano appunto entrati in paese traversando il ponte che immette nella piazza principale provenendo dalla frazione di Cavallina. Dopo i festeggiamenti avvenuti presso questa frazione si è formato il gruppo che , a piedi, precedeva la colonna dei veicoli per l’ingresso in paese.

L’ingresso poi è avvenuto tra due ali di folla che aspettava all’inizio della piazza; la colonna ha poi proseguito per la strada principale di Barberino raggiungendo   il corteo con le autorità, i gonfaloni e  bandiere delle associazioni , la banda con le majorettes che era in attesa nel centro del paese.

Assieme è stato completato il giro nell’abitato di Barberino fino alla piazza dove, nel giardino antistante il Comune e con la presenza di autorità locali e regionali nonché dell’On. Valdo SPINI,   si è svolta una cerimonia ufficiale con posa di una corona ai caduti  ; è stata poi scoperta a cura dell’amministrazione comunale anche una targa in ricordo dei caduti partigiani , nell’atrio del Comune davanti a quella già esistente dedicata alla 34th divisione di fanteria americana.

La manifestazione si è conclusa nel pomeriggio dove, dopo pranzo, sono state consegnate le targhe ricordo da parte degli Assessori del  Comune e dove il Sindaco ha salutato i radunisti e l’organizzazione ringraziandoli per lo stupendo spettacolo che la manifestazione aveva offerto alla popolazione.

Qui potremmo fare alcune considerazioni con quello che invece era venuto fuori nel raduno di Vicchio del 2001, lontano pochi chilometri da Barberino, raduno che era aperto a tutti, alleati, italiani, tedeschi.

Purtroppo una strumentalizzazione dei radunisti con divise Italiane e Tedesche,  forse per colpa    dell’ atteggiamento di alcuni ritenuto, a torto o ragione, criticabile (forse per le divise SS), avvenuta da parte di alcuni consiglieri comunali con il supporto di un giornale locale, provocò una serie di proteste quasi sicuramente montate ad arte verso l’amministrazione comunale di Vicchio.

 Qualcuno forse ricorda anche che noi organizzatori facemmo delle lettere al Sindaco in occasione del consiglio comunale convocato subito dopo la manifestazione contestando a nostra volta l’operato dei suddetti consiglieri; anche sul notiziario del Club Historica fu pubblicata una nostra lettera che stigmatizzava quello che era accaduto. Tutta la polemica poi si ridusse, in quella seduta di consiglio, in una censura al Sindaco accusato “ ..di non aver preparato adeguatamente la popolazione all’evento…”.

Comunque sia , quello accaduto a Vicchio non ci ha impedito di riprovarci; abbiamo offerto la nostra disponibilità al comune di Barberino che ha accettato di patrocinare un nuovo raduno di veicoli militari nella zona. E’ stata però necessaria una contropartita, appunto l’esclusione di veicoli ed uniformi non “Alleate” ; sappiamo che l’amministrazione comunale di Barberino aveva avuto pressioni e “consigli” per questa limitazione.

Ci siamo chiesti se a questo punto era opportuno proseguire o no nell’organizzazione del raduno e, dopo varie discussioni, abbiamo convenuto che al momento l’importante era “sfondare” nella zona per aprire il più possibile a questo tipo di manifestazioni; abbiamo però anche comunicato al comune di Barberino che solo per questa volta accettavamo queste limitazioni e che il prossimo anno il raduno dovrà essere aperto a tutti.

Sandro CHECCHI

dkw.munga@tiscali.it