1944-2006
62° Anniversario
UN PO' DI STORIA:
Lo sbarco ad Anzio (22/23 Gennaio 1944) rappresentava la soluzione strategica migliore per raggiungere Roma il più rapidamente possibile. L'ottava Armata Britannica doveva attaccare ed avanzare sul versante adriatico; la Quinta Armata doveva attaccare il fronte di Cassino per fissare le forze tedesche in linea ed impegnare le riserve. In contemporanea il VI Corpo d'Armata USA, posto al Comando del gen. John Lucas, doveva sbarcare ad Anzio. Preso terra, sfruttando la sorpresa, doveva avanzare rapidamente verso l'interno e doveva tagliare le linee di alimentazione tedesche tra Roma e Cassino, isolando e quindi costringendo alla resa o alla ritirata la 10ª Armata Tedesca. L'operazione, denominata "Shingle" iniziò il 22 gennaio alle ore 02.00 a.m. ad Anzio e Nettuno . Lo sbarco tatticamente riuscì: nella prima giornata furono sbarcati oltre 36.000 uomini e 18.000 autoveicoli ruotati e cingolati.
La sorpresa per i tedeschi fu totale. Ma la decisione del Gen. Lucas di attendere rinforzi e trincerarsi sulle spiagge permise ai tedeschi di reagire e bloccare gli alleati in una testa di ponte profonda solo 11 km e larga 24.
Lucas anziché puntare all'interno si trincerò sulle spiagge . Non si arrischiò neppure di tentare una ricognizione in forze. I tedeschi colti completamente di sorpresa reagirono con estremo vigore. Misero in piedi una 14ª Armata, posta al Comando di Hans Georg von Mackensen. Inizialmente riuscì a contenere le forze di Lucas, poi, organizzatisi riuscì ad incapsulare le forze sulla testa di ponte. Il 3 febbraio i tedeschi sferrarono un primo contrattacco, a cui seguirono altri attacchi per tutto il mese di febbraio. Il 16 febbraio 1944 (il giorno prima gli Alleati bombardarono l'Abbazia di Montecassino) von Mackensen addirittura riuscì a lanciare un contrattacco che si protrasse fino al 19 febbraio e fu sul punto di ricacciare le forze alleate in mare.
Il 23 febbraio Lucas veniva rimpiazzato dal gen. Truscott. Ma ormai la situazione operativa era compromessa e non più risolvibile in breve tempo. Fino a maggio, le forze contrapposte, in stallo, si fronteggiarono senza incidere sul quadro strategico. Occorrerà conquistare Cassino, per sbloccare la situazione, assurda dal punto di vista tattico per gli Alleati ad Anzio, e aprirsi la strada verso la Liberazione di Roma.
Tratto dal sito www.romacivica.net

RIEVOCAZIONE DELLO SBARCO DI ANZIO E NETTUNO
20/22 GENNAIO 2006
Partecipando a questa manifestazione abbiamo avuto la
possibilità di accrescere la nostra conoscenza storica sul territorio
italiano rievocando le fasi salienti dello Sbarco Alleato di Anzio e
Nettuno. Per la seconda volta, partecipiamo alla manifestazione indossando
le divise della First
Special Service Force canadesi che operarono appunto in quella zona
(canale Mussolini, Cisterna ecc.), a bordo della jeep Willys di Jean Pierre
attrezzata con numerosi zaini e packboard carichi di molteplici
attrezzature dalle scatole di razioni al munizionamento. Raggiunto l'
albergo e sistemati i vari bagagli, sbrighiamo le necessarie pratiche
di iscrizione . Dopo una breve cena ci concediamo un meritato riposo dopo il
lungo trasferimento durato 10 ore a causa della jeep carrellata. La giornata
di sabato inizia con l'arrivo dei numerosi partecipanti sia Alleati che
dell'Asse; dopodichè si parte subito in direzione del Cimitero Monumentale
di Nettuno. Come avvenuto in Normandia, onorando le tombe dei caduti
rimaniamo ammutoliti nel vedere le 7861 croci che rappresentano il 35% delle
sepolture originariamente effettuate in Sicilia e nell'Italia meridionale.
Dopo questa doverosa fermata la nostra prossima tappa è il Poligono
sperimentale di
artiglieria a Nettuno dove grazie a permessi speciali ottenuti dalla
Highway Six Club
possiamo visitare quelle parti di costa solitamente inaccessibili
in quanto zona militare. Qui il presidente del Club organizzatore, Paolo Carotenuto, si presta come cicerone e nella spiegazione dei fatti avvenuti
su quella costa ci fa notare la parte di un pontile di sbarco ancora oggi
esistente. Sempre all'interno del
Poligono facciamo sosta per un pranzo al sacco
nel bosco di Foglino dove abbiamo anche l'occasione di vedere una cippo eretto in ricordo
ai caduti della Terza Div. di Fanteria. Si
riparte alla volta di Anzio per visitare Villa Adele sede del
Museo dedicato allo sbarco. E'
stato inaugurato nel 1994 in occasione del 50' anniversario dell'operazione Shingle,
all'interno si possono trovare numerosi reperti e documenti
dell'epoca molti dei quali donati dai reduci che visitarono questo museo;
altri recuperati dal fondale marino . Il resto della giornata viene speso per
il rientro in Hotel e la cena di gala durante la quale vengono ricordati i
caduti e vengono onorati i due reduci inglesi presenti, vengono anche premiati i
migliori connubi veicolo/equipaggio. Grazie ai voti assegnati durante la
giornata da parte sia di giudici esterni che degli altri partecipanti
alla manifestazione, con nostro stupore raggiungiamo la prima
posizione guadagnando una medaglia di riconoscimento. La giornata
seguente ci riserva un fuori programma. E' stata chiesta la partecipazione
alla cerimonia di sepoltura dei resti di un soldato inglese sconosciuto.
Quindi ci dirigiamo al Cimitero inglese
per assistere alla funzione
con la presenza dei reduci e delle autorità civili e militari sia Inglesi che Italiane. Dopo
questa toccante esperienza ci dirigiamo alla Riserva naturale di Tor
Caldara : una distesa di 44 ettari di superficie formata da un "polmone" di
macchia mediterranea e rare specie animali e vegetali caratterizzata da
manifestazioni idrotermali che generano numerose sorgenti sulfuree.
Accompagnati dalla guida raggiungiamo alcune Fox Hole ancora evidenti
nonostante siano trascorsi 60 anni. Anche qui, Paolo prende la parola e ci
racconta del loro utilizzo e di come non servivano solo per proteggere gli
uomini, ma anche le attrezzature e gli automezzi dalle schegge dovute ai
bombardamenti, in quanto anche se le pinete molto fitte nascondevano il
tutto questi pezzi di metallo impazzito infliggevano danni lievi ma costanti. Il ritorno ad Anzio ci raduna nella piazza principale dove
dopo il discorso con cenni storici sullo Sbarco dei Rangers Task Force 81
avviene la sfilata dei veicoli con descrizione al microfono degli stessi e
specifica dei relativi equipaggi. Attraversando il litorale ci dirigiamo
verso il ristorante dove da un ingresso sulla spiaggia, parcheggiamo i mezzi
sulla riva del mare. Purtroppo a causa della notevole distanza da casa non
possiamo terminare il pranzo ed assistere al lancio dei paracadutisti .
Recuperando il nostro bagaglio siamo consci di averlo arricchito di
un'esperienza particolare che ha rammentato in ognuno di noi il vero spirito
dei re-enactors.
Marco G.1st Sgt.
Per il comitato organizzatore M.V.C.G. Sanremo Gruppo Clemente
normandy2004@normandy.it
Le foto della manifestazione
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Si ringraziano per le fotografie Big Joe, Marco, Ennio e Paolo Presidente del Highway Six Club